Il sogno di bellezza del Cardinale Giambattista Pallotta, fine politico della Roma barocca e Legato Pontificio in Emilia, fa splendere Caldarola, autentico gioiello di architettura e urbanistica, con la ritrovata luce della pittura di Caravaggio, Guido Reni, Guercino, Mattia Preti, Giovanni Lanfranco, Carlo Maratta, Domenichino, Annibale e Ludovico Carracci.
LE STANZE DEL CARDINALE EVENTO D’ARTE DELL’ESTATE MARCHIGIANA A Caldarola dal 23 Maggio al 12 Novembre la mostra, curata da Vittorio Sgarbi: “Le stanze del Cardinale. Caravaggio, Guido Reni, Guercino e Mattia Preti per il Cardinale Pallotta”.
I dipinti commissionati dal mecenate ai più apprezzati artisti del suo tempo erano amorevolmente riuniti in una quadreria che impreziosiva il palazzo di Caldarola, simile a una vera e propria corte principesca, facendone uno dei pochi edifici marchigiani in grado di rivaleggiare, per il fasto e la ricchezza degli arredi, con i palazzi Romani. Grazie alla prodigalità del Pallotta, il palazzo di Caldarola ha ospitato illustri personaggi che percorrevano la strada fra Roma e Loreto, meta nel Seicento di pellegrinaggio: a sostare nelle stanze del Cardinale e ad ammirare la sua splendida collezione sono stati, tra gli altri, la regina Cristina di Svezia, il principe Casimiro di Polonia e i cardinali Barberini.


